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Illumina il presente, Illumina il futuro

Il 9 maggio la città di Napoli ospiterà l’evento nazionale “Illumina il presente, illumina il futuro”. Tema dell’evento sarà la “Partecipazione attiva come strumento di contrasto alla discriminazione ed alla povertà educativa”

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I Ragazzi della Costituente a Roma

“Crescita, collaborazione e formazione, ma soprattutto… tanta amicizia!”. Le nostre ragazze della Costituente di SottoSopra, il Movimento giovanile di Save the Children Italia, ci raccontano la stimolante esperienza del gruppo formazione a Roma (22-25 aprile).

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TuttoMondo Contest

Dal 22 gennaio al 30 aprile 2016 Save the Children Italia Onlus e SottoSopra indicono la terza edizione del TuttoMondo Contest, un concorso artistico a tema per audiovisivi, fotografia e scrittura per tutti i giovani fino a 21 anni.

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Ragazzi a Bruxelles

SottoSopra a Bruxelles

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La tua opinione deve essere ascoltata e presa in seria considerazione”

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Per noi ragazzi di Milano è centrale il tema della povertà, in particolare della povertà educativa cioè mancanza di stimoli e possibilità. Abbiamo ispezionato il quartiere dove vivono molti ragazzi del nostro gruppo, abbiamo intervistato rappresentanti di associazioni e istituzioni che lavorano sul territorio, ce lo siamo fatti raccontare dai ragazzi che ci abitano e abbiamo costruito una mappa a misura di ragazzo da cui partire per capire quali possibilità ci sono per noi.

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"L’uomo è il rimedio dell’uomo". Il volontariato ci arricchisce. Ma dove possiamo farlo noi ragazzi di Torino? Abbiamo voluto scoprirlo nella nostra città per riuscire a promuoverlo.

Ascolta le interviste

Noi, gruppo SottoSopra Venezia, vogliamo sensibilizzare sul tema del bullismo,molto presente nella nostra città. I ragazzi non sanno a chi rivolgersi,gli adulti vedono spesso atti di bullismo ma non fanno nulla, e per questo abbiamo realizzato un video che ci aiuterà a diffondere il nostro messaggio nelle scuole per promuovere un reale cambiamento e far acquisire una maggiore consapevolezza del problema agli adulti e ai ragazzi.

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Il bullismo, fenomeno tanto diffuso tra noi ragazzi, nasce secondo noi dal modo di guardare il diverso. La diversità è qualcosa di speciale, da valorizzare. Ecco come lo abbiamo fatto noi del gruppo SottoSopra di Bari.

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Noi ragazzi di Crotone pensiamo che la discriminazione legata alla povertà sia un problema molto sentito nella nostra città e vogliamo impegnarci in prima persona invitando i nostri compagni di scuola e amici a collaborare con le associazioni del territorio che si occupano di fornire beni di prima necessità a chi ne ha bisogno.

Guarda il video per capire chi siamo

Nella nostra città, Napoli, molto spesso mancano spazi verdi e luoghi di ritrovo per noi ragazzi e se ci sono si trovano spesso in condizioni inadeguate. Dopo esserci confrontati con i ragazzi della Marie Curie di Ponticelli e aver ascoltato anche le loro esigenze stiamo provando a riqualificare l’area gioco per bambini del Parco Fratelli De Filippo di Ponticelli.

Guarda il video per capire chi siamo e cosa facciamo

L’ambiente per noi del gruppo SottoSopra Palermo è un tema fondamentale. Attraverso piccole e grandi iniziative vogliamo sensibilizzare la città di creare spazi puliti e accessibili. A volte sembra difficile ma non impossibile. Noi non ci fermiamo!

Noi non ci fermiamo! Guarda il video

La discriminazione è un problema molto sentito nella nostra città, legata maggiormente all’aspetto fisico, all’orientamento sessuale, alla provenienza geografica e alle differenze culturali. Nasce spesso dai pregiudizi generati dall’ignoranza, e per contrastarla, secondo noi, bisogna ripartire da luoghi ricchi di cultura che favoriscano la crescita e il confronto tra noi ragazzi. Per questo noi del gruppo SottoSopra Roma vogliamo creare nelle scuole degli spazi di incontro e scambio e rendere le biblioteche scolastiche più accessibili e frequentate da noi. Vogliamo che rispecchino le nostre necessità e che siano luoghi di aggregazione pensati e gestiti dai ragazzi con il supporto degli adulti.

Con questi meme vogliamo comunicare il nostro messaggio

Noi ragazzi di Ancona, vivendo in un contesto dove il problema dell’inquinamento ambientale è molto sentito, vogliamo far capire l’importanza di fare la raccolta differenziata, dimostrando quanto può essere semplice, utile e divertente riciclare.

Guarda il nostro video tutorial e impara l’arte del riciclo

Tra i temi prioritari su cui abbiamo sviluppato l’indagine è emerso che la non discriminazione è una tematica molto sentita dai nostri coetanei ed è un messaggio trasversale. I motivi discriminatori che percepiamo come più forti e che viviamo sono l’aspetto fisico, l’orientamento sessuale e la provenienza geografica. Ci arriva però un messaggio positivo dall’indagine: la discriminazione di genere viene meno percepita dalla nostra generazione. I quartieri multietnici sono generalmente accettati ma si denota un atteggiamento anti-discriminatorio più diffuso tra i 16 e i 18 anni rispetto agli altri. Le conclusioni che noi traiamo da questo dato sono che questo target di ragazzi è più consapevole e che ha acquisito un’autonomia critica e nell’informazione quindi subisce meno influenza da parte dei media e del mondo degli adulti.

Diverso dalla discriminazione ma altrettanto importante è il fenomeno del bullismo. Quando parliamo di bullismo ci riferiamo a gesti o azioni spiacevoli e cattive (colpi, pugni, calci, minacce ) fatti da ragazzi e ragazze da soli o in gruppo contro un altro ragazzo o un’altra ragazza ritenuti più deboli. Ma è bullismo anche escluderlo di proposito dal gioco, dalle conversazioni e dalle attività scolastiche. Non si tratta invece di bullismo quando due ragazzi, all’incirca della stessa forza, litigano tra loro o fanno la lotta. Il problema più significativo rispetto al fenomeno del bullismo è quello dell’ interlocuzione con il mondo adulto: il 45% dei ragazzi conferma che se fosse vittima di un atto di bullismo chiederebbe aiuto agli amici o proverebbe a sbrigarsela da solo piuttosto che rivolgersi agli adulti per paura della reazione inadeguata che potrebbero avere dal momento che nella maggior parte dei casi sminuiscono o esagerano il problema. In particolare i dati rilevano una scarsa fiducia nei confronti degli insegnanti: alla domanda "Se fossi vittima di un atto di bullismo on line", gli adolescenti scelgono di rivolgersi a genitori (45,9%), amici (34,2%) e perfino alla polizia postale (7,6%), piuttosto che al proprio insegnante, scelto solo nel 2,3% dei casi.

Rispetto alla povertà affettiva, intesa come difficoltà nelle relazioni con gli altri, soprattutto quando si tratta di parlare di ciò che proviamo o di avere a che fare con gli adulti, noi crediamo che il problema non sia il singolo individuo ma quello che ha vissuto in precedenza. Infatti spesso i genitori, anche senza volerlo, trasmettono messaggi negativi ai figli per mezzo di piccole azioni significative che rimangono impresse nella mente dei ragazzi. Per questo ci è sembrato interessante interrogarci sulla visione del rispetto regole, come ad esempio quelle del codice stradale. Secondo gli intervistati le regole vengono infrante dagli adulti quando non si corrono rischi (23%), per praticità (20,8%), perché così fanno tutti (16,3%), perché difficilmente si sarà puniti (12,2%). Solo un ragazzo su 4 ritiene che sia comunque sbagliato infrangere le regole. La mancanza del buon esempio emerge anche dai dati sulla litigiosità e violenza in famiglia. Più della metà dei ragazzi intervistati denuncia che nella propria famiglia si litiga con modalità aggressive regolarmente (9,7%), qualche volta (25,9%) o non frequentemente (19,1%), lamentando un forte senso di impotenza “perché purtroppo non c’è molto che noi figli possiamo fare per evitarlo”. Di conseguenza vorremmo che fosse data maggiore importanza al rapporto genitori-figli. La sensibilizzazione dei genitori potrebbe infatti rivelarsi un ottimo punto di partenza per trasmettere ai ragazzi i giusti valori frequentemente sottovalutati: noi osserviamo senza parlare, ma siamo influenzati dall’esempio dei genitori nel momento delle nostre scelte. Ma la sensibilizzazione degli adulti non basta, dalla nostra indagine infatti emerge che ci sono altre possibilità per contrastare la povertà affettiva ad esempio il 70% dei ragazzi vorrebbe essere coinvolto in esperienze di volontariato quale attività capace di “arricchire emotivamente e culturalmente chi lo fa e allo stesso tempo migliorare la società in cui si vive”.

Noi di SottoSopra crediamo che uno spazio pubblico sia un luogo di ritrovo in cui puoi trascorrere il tempo libero in compagnia degli amici, ad esempio, un parco, un’area pedonale, un centro d’aggregazione. Un luogo adatto ad ogni fascia di età, sicuro e rispettato da chi lo frequenta. Noi crediamo che spazi di questo tipo siano assenti nelle nostre città o versino in condizioni inadeguate. Dai risultati del questionario emerge infatti che l’11% dei ragazzi non ha accesso ad uno spazio pubblico a meno di mezz’ora a piedi. Questo significa che sono ragazzi privi di un luogo di ritrovo in cui trascorrere il tempo libero in compagnia degli amici. A lamentare la mancanza di parchi vicini e idonei alle loro necessità sono soprattutto i ragazzi tra i 16-18 anni. Negli spazi pubblici si avverte inoltre la mancanza di servizi di base: tra le tre cose che non dovrebbero mai mancare in uno spazio pubblico all’aperto o al chiuso noi ragazzi confermiamo con ordine di priorità all’80,5% l’esistenza di bagni pubblici puliti e cestini, al 47,9% i campi sportivi e al 44,1% i servizi di intrattenimento ed eventi.

La responsabilità dell’incuria degli spazi pubblici secondo i ragazzi intervistati è perfettamente divisa tra i cittadini e le istituzioni e ciò secondo noi è riconducibile a quanto espresso in precedenza sull’importanza dell’esempio nell’educazione dei ragazzi. La maggior parte dei ragazzi ( il 70,3 %) pensa che i progetti sul tema dell’ambiente e dello spazio pubblico aiutino a sensibilizzare le persone ma difficilmente si traducono in azioni concrete. In questo senso crediamo che sensibilizzare non sia sufficiente, è necessario fare azioni concrete per rendere noi ragazzi attivi sul territorio ad esempio consultandoci sui nostri bisogni e sulle nostre proposte al fine di progettare spazi pubblici a misura di tutte le fasce d’età.

Noi proponiamo...

- Garantire a tutti i ragazzi, inclusi gli under 18, l’opportunità di fare esperienze di volontariato: per questo chiediamo alle amministrazioni locali di creare e fornire una mappatura e una banca dati dei servizi e realtà presenti nel territorio; al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca di offrire la possibilità di accedere ad esperienze di volontariato a tutti gli alunni sull’intero territorio nazionale e in particolare agli insegnanti/dirigenti scolastici di fornire orientamento al volontariato, garantendo servizi a misura di ragazzo come la creazione di blog gestiti dai ragazzi stessi;

- Garantire l’attivazione e la diffusione di corsi di genitorialità positiva nelle scuole come nei centri pubblici presenti sul territorio;

- Permettere la collaborazione tra cittadini e amministrazioni locali affinché i cittadini e in particolare i ragazzi siano coinvolti nella progettazione e nella gestione degli spazi pubblici. Chiediamo che i ragazzi vengano ascoltati per diventare parte attiva e punto di riferimento per la gestione degli spazi, garantendo la loro partecipazione nell’interlocuzione con la pubblica amministrazione per la tutela dell’ambiente che li circonda;

- Garantire la tutela dei ragazzi dal fenomeno del bullismo attraverso:

- il miglioramento dell’informazione sui servizi esistenti per i casi di bullismo (sportello psicologico, numeri verdi, polizia postale, referenti e progetti scolastici) attraverso la creazione di un sito web o un blog gestito costantemente da ragazzi, che possa aiutare, tenendo conto del rispetto della riservatezza e quindi garantendo l’anonimato, le vittime così come i bulli a informarsi su come agire;

- la realizzazione di focus group nelle scuole con rappresentanze di studenti, docenti, genitori per la creazione di linee guida sulla risposta e gestione dei casi di bullismo;

- Favorire la creazione di classi miste e multietniche per contrastare più efficacemente i fenomeni di discriminazione. Noi ragazzi sentiamo che questa sia una concreta risposta alla percezione negativa della diversità;

- Assicurare nella scuola e nel territorio la presenza di ambienti a misura di ragazzo, per i quali pensiamo che i ragazzi debbano essere coinvolti, destinati alla realizzazione di attività extra scolastiche. Sentiamo la necessità di avere spazi di aggregazione come ad esempio biblioteche accoglienti e aperte alle nostre necessità, luoghi di aggregazione dove ci sia la possibilità di confronto, discussione e crescita fra noi ragazzi gestiti in collaborazione con responsabili adulti, aperti a tutti e forniti dalle amministrazioni locali.